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 MediaMessaggiStudiLa grazia e la disciplinaStudio 3     giugno 22, 2018  
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La grazia e la disciplina nella famiglia e nella chiesa - studio 3

 

Studio 3

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Introduzione:

Gen 2,18: “Non è bene che l’uomo sia solo, io gli farò un aiuto che sia adatto a lui.”

Gen 2,24: “perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.”

1. Cor 7,27: “… sei legato ad una moglie? Non cercare di sciogliertene!”

Disciplina nella famiglia inizia attraverso un rapporto di coppia bello, temperato, moderato e non caratterizzato da tanti alti e bassi; un rapporto d’amore provato e approvato, che cresce in un mondo reale in mezzo a delle difficoltà reali quotidiani. Prima dell’arrivo dei figli, ci si è “coniuge!”

Un po’ di storia:

Fino alla metà del secolo scorso la maggior parte dei matrimoni erano frutto di scelte nelle quali erano coinvolte le famiglie.

Il concetto di amore romantico nel matrimonio è stato introdotto da pochi decenni, ed é tipico della civiltà occidentale.

In altre culture e anche nella nostro passato, il matrimonio assomigliava piuttosto ad un contratto che riguardava ben poco l’amore e molto più il patrimonio e la progenie, (e doti….!).

L’essere umano, a differenza del mondo animale, vive un lungo periodo di dipendenza nell’infanzia (circa il 25% della sua vita), e questo produce il fatto che abbiamo bisogno di contatto e di cure; di essere speciali agli occhi di qualcuno che anche noi consideriamo speciale, abbiamo bisogno di amore!

Nel passato, solo nelle classi dominanti (e non automaticamente) erano possibili le grandi storie d’amore, mentre di regola alle classi povere, la possibilità dell’amore romantico era quasi negata.

La rivoluzione industriale e la nostra rivoluzione democratica hanno innalzato le aspettative di centinaia di milioni di persone riguardo ai rapporti con gi altri, all’amore e al matrimonio.

Ci aspettiamo di scoprire e vivere l’amore, ed aspettiamo giustamente che il matrimonio sia la fonte d’affetto e di cure.

Purtroppo questa conquista con le sue aspettative nettamente accresciute rispetto al matrimonio non è stata accompagnata da un potenziamento delle capacità necessarie, che garantiscono che le aspettative cresciute saranno automaticamente soddisfatte e esaudite.

E mentre le aspettative sono cresciute e le pressioni sono aumentate, c’è stato un allentamento delle restrizioni sul divorzio di natura sociale, religiosa e legale.

L’alto tasso dei divorzi può essere considerato una manifestazione delle aspettative generalmente elevate che si hanno nei riguardi dell’istituzione matrimonio.

E' il giorno 1 dicembre 1970 con la legge n. 898 il Parlamento Italiano ha approvato la legge sul divorzio.

Lo stesso: per milioni di persone il matrimonio continua ad essere quel traguardo dove realizzare un rapporto intimo ed solido, quel contenitore in cui si cerca e si trova è L’amore!

Perciò, si dice che le nozze sono “l’incoronamento di un sogno d’amore”.

MA: Attenzione: se il matrimonio non viene protetto, anche quello dei credenti è a rischio!

Quante coppie fallite, stanche, disilluse e disorientate, scoraggiate anche nelle nostre chiese.

A volte il coniuge credente sposato, che non sa più come risolvere i suoi problemi di coppia, per vergogna e per scoraggiamento si ritira e si allontana dalla chiesa!

Alcune riflessioni sul rapporto di coppia:

(partendo da osservazioni pratiche fatte o da frasi/situazioni incontrate nella consulenza)

!!!! Se sei sposato, ricordati che Dio ti ha messo insieme alla tua moglie!!!!

- Dio vuole che tu ….. lasci i tuoi genitori. Se tu telefoni una volta alla tua mamma per chiedere “come sta” e fai questa domanda solo una volta al mese a tua moglie, c’è qualcosa che non va!

- Se tu preghi fedelmente per i fratelli della chiesa, ma trascuri di chiedere a DIO di aiutarti a vivere il tuo rapporto con la moglie nell’amore di DIO, onorandola come il vaso più debole, l’apostolo Pietro dice che Lui può anche non esaudire più le tue preghiere! 1. Pietro 3,7. Il marito credente è tenuto a rispettare le esigenze, le paure e i sentimenti della moglie. Ciò non inverte l’ordine divino che non sia la moglie a guidare la famiglia ma l’uomo.

- Se sei sposato non appartieni a te stesso, e sei chiamato a rendere alla propria moglie ciò che l’e è dovuto, 1. Cor 7,3-4.

- Questo significa che tu appartieni esclusivamente alla moglie, e non puoi permettere che i tuoi pensieri vaghino dietro fantasie impure o verso altre donne! (ricorda che la pornografia impedisce e uccide assolutamente la sana sessualità nel rapporto di coppia!)

- Le tue attenzioni siano rivolte verso lei; e tocca a te circondare tua moglie con affetto, amore agape che si sacrifica, e darle attenzione fisica che desidera.

- Tocca a te proteggere tutto questo!

- Se nel parlare dobbiamo usare parole condite con sale, questo vale tanto di più per come ci rivolgiamo alla persona più vicina a noi, cioè la nostra moglie. Non la feriamo, non la sminuiamo, ma la valorizziamo e la circondiamo di considerazione!

- Siamo attenti alla comunicazione e non la facciamo morire…!

- il frutto delle tue mani deve apportare beneficio al rapporto di coppia e proteggerlo e non indebolirlo;

- le scelte che la riguardano, le prendete insieme, non la metter davanti a fatti compiuti, ad eccezione magari di farle un regalo o una sorpresa gradita. Ma scelte che riguardano l’amministrazione della famiglia devono essere prese insieme.

Matteo 19,10: I discepoli dicevano: “Se tale è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene prendere moglie!” E Gesù rispondeva: “Si, lo so, è difficile, perciò il matrimonio …. non è per tutti!”

Il ruolo del genitore:

* Non puoi scaricare il peso dell’educazione dei figli sulla moglie. I figli si educano insieme!

* Ef 6,4: Padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli (nutriteli, provvedete alle loro necessità) nella disciplina e nell’istruzione del Signore. Che cosa significa?

> Provvedere alla soddisfazione dei bisogni di prima necessità,

Istruirli con il Vangelo e portarli al Signore, quindi:

> Prega per loro, (citato di Spurgeon) aiuta ed accompagna loro nel fare le loro esperienze.

> Mandali a dei campeggi

> Abiutali a partecipare agli incontri di chiesa!

> Dai a loro dei piccoli compiti, aumentando progressivamente la difficoltà di essi, perchè servono loro a responsabilizzarsi

> Non togliere ogni ostacolo dalla loro vita. Questo non è amore, non li fa crescere.

> Cerca di conoscere i loro amici e falli venire a casa vostra

> Interessati del loro andamento scolastico

> Non parlare male dei problemi di altri davanti a loro

> Non litigare con la moglie davanti a loro

> Chiedere perdono a loro se hai sbagliato nei loro confronti

> Se li devi riprendere fallo senza ira ma in modo appropriato. Disciplina-Ti nel farlo

> Rispettare le loro esigenze a secondo l’età

Un buon obiettivo per l’educazione dei figli potrebbe essere Luca 2,52!

Come membri di chiesa:

* Cercate di essere attivi senza trascurare le esigenze della famiglia, Con una buona organizzazione si riescono a conciliare molte cose.

* Attenzione: Certi litigi (anche banali) nascono a volte poco prima di uscire di casa per andare in chiesa. Ci troviamo in una battaglia spirituale e dobbiamo esserne coscienti!

Siamo immersi in mille difficoltà e sfide!

E non verranno tempi migliori!

Dobbiamo “farci i calli” ed essere sempre meno in balìa del contesto, delle circostanze, delle difficoltà!

Dobbiamo crescere nella autodisciplina e nella grazia!

Per adesso, vogliamo essere “un po’ in crisi”, cioè in riflessione e mettere in nostri pensieri in preghiera davanti a Dio.

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